rssIl simbolo RSS (e il sistema associato) è diffuso da più di 2 anni sulle pagine web, invitando gli internauti a utilizzarne il servizio. Dalla mia esperienza non lo vedo però molto diffuso come sistema di recupero di informazioni pertinenti ai propri ambiti di riferimento. I Geek e diversi nativi digitali  conoscono i flussi RSS e li usano, apprezzandoli. I formatori e gli studenti del nostro Istituto, non necessariamente li conoscono e li usano poco.
Vediamo perciò da dare alcune minime informazioni che possano rendere più sicuri gli utenti sia sulla comprensione del sistema, sia sul suo impiego.

Cos’è un flusso RSS?
RSS significa “Really Simple Syndacation”: una famiglia di linguaggi informatici usati dagli editori di siti web per notificare le modifiche delle loro pagine o informazioni, creando dei flussi informativi a cui ci si può abbonare. Come per le newsletters ma molto più performanti. In altre parole, i flussi RSS permettono di ricevere le informazioni sugli argomenti interessanti in modo automatico senza doversi recare sui siti web. Di regola, si riceve il titolo dell’ultimo articolo o post; se si volesse leggere il testo integrale, con un clic si apre il contenuto o si visita il sito originale.

Come leggere i flussi RSS?
Ci sono tre modi di farlo. Il primo consiste nell’attivare l’icona RSS nella barra degli indirizzi del nostro browser, dicendo che ci si vuole abbonare: il seguito dell’operazione dipende dal browser usato.
Il secondo modo consiste nell’usare un lettore on-line. Per esempio, iGooglereader, MyYahoo, Netvibes o rss.ch. Il vantaggio di quest’ultimi – che consiglio per rapporto al primo e al terzo modo – risiede nella totale parametrizzazione di come mostrare i flussi e nel poterli consultare da qualsiasi computer in rete.
Il terzo sistema consiste nell’usare un programma costruito per gestire i flussi, come Alert Info o RSbandit.

Coraggio, utenti di siti web non nativi digitali, provate! Magari partendo dal sito dell‘ASP – ricorrendo o all’icona RSS in alto a destra o a quella presente nella barra degli indirizzi – o da questo blog, cercando le possibilità di abbonarsi. Poi, una volta compreso il sistema, generalizzatelo e vedrete che ne apprezzerete i vantaggi, indipendentemente dal modo scelto.