Lo si è recentemente  letto sui quotidiani e nei siti di informazione online ticinesi (vedi): è stato istituito un gruppo di lavoro sul tema ICT e insegnamento. Tema  che concerne questo blog e che, a prima vista, parrebbe ricalcare quanto precedentemente portato a termine da altri gruppi di lavoro o commissioni istituite sullo stesso argomento negli ultimi 2 decenni. Questi gruppi hanno infatti prodotto rapporti interessanti ma le loro raccomandazioni sono sempre state disattese e mai applicate.
Allora, un altro gruppo sul tema ICT che farà la stessa fine? Vedremo!

Intanto si può dire che il gruppo è fortemente voluto dal consigliere di stato Manuele Bertoli che invita a “…capire in quale modo usare al meglio le potenzialità offerte dalle moderne tecnologie, con l’obiettivo finale di migliorare la qualità di vita di tutti, allievi e docenti.” Egli invita pure a lavorare “in particolare a due orizzonti primari molto pragmatici ma anche carichi di valore: togliere (in senso figurato e metaforico) peso dalle spalle delle nostre alunne e dei nostri alunni; aumentare le possibilità di un insegnamento differenziato che consenta a chi è più in difficoltà di tenere il passo e a chi ha maggiori facilità di spingersi in avanti.
Il consigliere di stato fa notare che un cambiamento – se ci sarà – ” necessita certamente di strumenti e di risorse (umane e finanziarie), ma anche di visioni e di strategie.

Quest’ultima affermazione fa ben sperare in quanto nelle scuole ticinesi le ICT potranno integrarsi e modificare l’insegnamento esistente  se inquadrate da una visione di politica scolastica che identifichi gli spazi entro i quali potersi muovere e gli obiettivi verso i quali tendere. Inoltre, questo gruppo è istituito dall’alto, toccando il generale, a differenza dei precedenti gruppi di lavoro istituiti all’interno dei settori scolastici, settoriali.

I temi che si potranno trattare sono molteplici. Si spera che si possano mettere in discussione i seguenti, tutti correlati tra loro:
l’infrastruttura (informatica e logistica),
– l’uso etico degli strumenti ICT (educazione),
– l’integrazione delle ICT  in classe per i docenti e con gli allievi (didattica),
– la modifica creata dalle ICT usate come (nuovo) artefatto cognitivo (cognizione),
senza tuttavia dimenticare un mio attuale cavallo di battaglia e cioè l‘informatica come oggetto di studio (tecnologia e innovazione).

I presupposti per un interessante sviluppo quindi ci sono; vi terrò informati…