ipadÈ subito apparso evidente che il tablet – soprattutto grazie al capofila iPad della Apple – sarebbe stato prima o poi sperimentato in classe. Infatti, come ultima evoluzione del computer, anch’esso ha prerogative che lo rendono interessante come strumento didattico. Il largo uso da parte dei molti utenti incita al suo impiego anche a scuola: ci siamo!

Nelle sperimentazioni attivate in Europa (in Ticino una nel SMS – con gli studenti della SCC -, una nella SM – uso da parte dei soli docenti – e un’altra nelle biblioteche – implementazione di ebook-reader), si tende a mettere in evidenza lo strumento a scapito della didattica. Ricordiamo che lo strumento didattico ICT – il tablet fa parte di questo insieme – esorta al cambiamento del modo di fare scuola. Non fosse così, non ipotizzeremmo modifiche e innovazioni. Infatti, se la didattica non cambia, non avremo grandi modifiche nel processo di insegnamento/apprendimento in cui il fulcro è pur sempre il docente. Fare didattica in modo “tradizionale” con uno strumento digitale, non modifica perciò il modo di fare scuola e quindi ha poche ricadute innovative sul processo.

Il tablet non sarà quindi la panacea ma tuttavia propone cambiamenti nella didattica e stimola il discorso dell’integrazione delle ICT a scuola.

I versanti di questa integrazione sono due: tecnico e didattico.

In merito al versante tecnico, si sottolinea che usare pochi tablet in una classe, a macchia di leopardo in un istituto scolastico, non crea grandi modifiche né costi aggiuntivi. Tuttavia, se si va verso il concetto di un tablet per allievo (one to one), questo versante appare molto costoso e necessitante di investimenti in infrastruttura (wi-fi, server, banda, hardware) e gestione (sistemisti, sicurezza, licenze), come per esempio recentemente messo in evidenza dallo studio di Fri-tic.

Sul versante didattico, si può affermare che il tablet offre un valore aggiunto a quanto si avrebbe con l’uso di un computer in classe: autonomia d’uso da parte degli allievi e reattività maggiori dello strumento tecnologico, a cui si aggiunge la semplicità dell’interfaccia tattile. Inoltre, la possibile digitalizzazione dei testi scolastici toglie peso dalla spalle degli allievi (vedi post precedente sul tema) anche se i libri continueranno ad essere usati.

Il dato globale più interessante è che i tablet fanno dimenticare la tecnologia avvantaggiando nuovi modi di fare scuola. Questo è sicuramente una buona prima osservazione.

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