Nel campo delle professioni tecnologiche è stato lanciato un grido d’allarme: nel giro di pochi anni, la Svizzera mancherà di addetti e specialisti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Studi recenti mostrano, infatti, un bisogno crescente di giovani talentuosi o motivati. Secondo la Training Association Svizzera (ICTS), 32’000 posti rimarranno vacanti nelle varie professioni ICT nel 2017 in Svizzera. Questo settore rappresenta il 5% del prodotto interno lordo, tradotto in soldoni, oltre 25 miliardi di franchi.

Quando scoppiò la bolla Internet all’inizio del 2000, molti professionisti ICT persero il lavoro” dice Andreas Kaelin, presidente di ICTS “una grande insicurezza ha fatto capolino e il numero di giovani interessati a queste professioni è diminuito.” L’immagine della passione e professione solitaria pure non aiuta, dice Andreas Kaelin. “Il luogo comune vede un professionista seduto da solo in un piccolo ufficio, cercando di programmare qualcosa.” “L’industria è un elemento chiave per la competitività dell’economia svizzera in ambito ICT. Specialisti ICT sono indispensabili alle imprese per sviluppare soluzioni così da renderle più competitive.[1] (altro…)