strade e autostrade Il 14 maggio è stato presentato il rapporto del gruppo di lavoro e-education, voluto dal consigliere di Stato Manuele Bertoli. Dopo un anno di lavori il dossier è stato consegnato al committente e presentato in successione ai quadri, agli operatori scolastici. Dal 14 maggio presentato ai docenti e a tutte le persone interessate dal tema.

Quali sono i contenuti del rapporto elaborato da e-education?
In estrema sintesi, rimandando a una lettura approfondita del rapporto scaricabile da qui, si può affermare quanto segue.

La scuola ticinese già dagli anni ’80 è stata all’avanguardia nello sperimentare l’integrazione delle tecnologie in diversi ordini scolastici. Tuttavia, pur avendo disponibili esperienze d’integrazione delle tecnologie interessanti, non è mai arrivata a rendere visibili e a consolidare queste buone pratiche didattiche. Non ha quindi dato particolare risalto al tema dell’integrazione delle tecnologie. Questo è dimostrato da una parte dall’assenza di un concetto ticinese di politica scolastica di riferimento in materia e dall’altra dal non avere colto pienamente le opportunità offerte da iniziative federali. Questo dal punto di vista didattico e formativo.
Invece, dal punto di vista infrastrutturale, si può affermare che le scuole cantonali – un discorso a parte lo meritano le scuole comunali – sono ben dotate di attrezzature e servizi indispensabili per poter (re)iniziare un’integrazione delle ICT con maggior vigore.

E-education propone di intervenire a breve termine con:

  • creazione di un centro di competenza ICT che sappia coniugare aspetti pedagogici con ambiti tecnologici nonché fungere da riferimento per le componenti scolastiche;
  • definizione e adozione di una politica scolastica in ambito tecnologico;
  • supporto a iniziative innovative di sede e/o docenti se ottemperanti a raccomandazioni;
  • adozione di tecnologie e servizi ICT improntati alla flessibilità, aperti all’evoluzione e guidati da considerazioni pedagogiche;
  • risalto alla formazione continua per costruire competenze nei docenti su temi di carattere educativo (per esempio uso consapevole delle tecnologie) e didattico (per esempio integrazione nella didattica disciplinare in modo differenziato).

E-education propone pure di adottare misure urgenti di carattere tecnico, organizzativo e finanziario, dettagliate nel rapporto.

La fase operativa inizierà a breve con il coinvolgimento di operatori scolastici per proporre come creare un centro di competenza ICT che possa poi dare il via agli interventi auspicati.

In breve, l’infrastruttura informatica nella scuola esiste, i docenti competenti e motivati disponibili e gli allievi tecnologicamente alfabetizzati in attesa. Si tratta soprattutto di entrare nel merito di come dare forma a questa visione integrativa dai vari punti di vista (educativo, formativo, didattico) e di fornire spazi per poterli declinare.

Questo, come detto, in estrema sintesi. Successivamente qui si ritornerà sui vari temi educativi, formativi, didattici e organizzativi in secondo tempo.

Riferimento: rapporto di e-education