Articoli con tag robot

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migrateQuesto blog, ultimamente alquanto dormiente, si trasferisce su altri blog e siti.

Una parte degli argomenti sviluppati in questo sito continuerà sul blog del progetto PReSO (Progetto Robotica e Scuola Elementare). Lo scopo di PReSO è di introdurre i bambini al “pensare informatico” cioè, in sintesi, motivarli/orientarli alla tecnologia in generale grazie ad approcci soprattutto ludici con strumenti didattico-digitali di vario genere, integrandosi trasversalmente alle discipline scolastiche.

Un’altra parte di temi verrà trattata sul sito del CERDD (Centro di risorse didattiche e digitali) che ha tra i suoi scopi il dare impulso all’adozione delle tecnologie nella formazione scolastica avnedo come missione il diventare centro di competenza per i settori scolastici ticinesi. Nel CERDD l’autore di questo blog si occuperà dell’integrazione delle tecnologie nell’insegnamento, con particolare riferimento ai settori di scuola obbligatoria.

Per continuare a seguire il tema delle tecnologie nella formazione si invitano i lettori a seguire:

Blog di PReSO | Sito del CERDD | Twitter dell’autore

Tecnologia, robotica e scuola obbligatoria

Iniziato ufficialmente il progetto PReSO (Progetto Robotica e Scuola Obbligatoria) che gode di sussidi federali (Accademie federali delle scienze) e cantonali (SUPSI- DFA) e intende orientare i giovani in età scuola dell’obbligo verso le tecnologie con riferimento all’ambito MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnologia).

Lo scopo di PReSO è di introdurre i bambini al “pensare informatico” cioè, in sintesi, motivarli/orientarli all’informatica in particolare e alla tecnologia in generale attraverso approcci soprattutto ludici con strumenti didattico-digitali di vario genere, integrandosi trasversalmente alle discipline scolastiche.

PReSO è una ricerca-azione che durerà due anni scolastici (2015/16 e 2016/17) e intende proporre itinerari con sussidi didattici tecnologici nella scuola dell’infanzia ed elementare e nel tempo libero, seguendo un concetto già implementato con successo nella scuola media (vedi robo-si). I docenti partecipanti, a cui non sono richieste conoscenze specifiche nel campo dell’informatica o della tecnologia, verranno formati e accompagnati dal team di ricerca.

Gli strumenti tecnologici usati (robot e altri sussidi didattico-digitali) sono da adattare al target e  saranno oggetto di studio pedagogico e ingegneristico.

Un esempio di robot utilizzabile nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo di scuola elementare è PRIMO

Mentre per il secondo ciclo di scuola elementare può essere interessante il robot Thymio II

Per avere informazioni sul progeto formativo e per seguirne gli sviluppi seguire i feed sul sito di riferimento di PReSO.

 

La robotica a scuola elementare?

Uno dei tanti sussidi didattici digitali impiegabili nel progetto sotto esposto.

Legittimamente si potrebbe reagire in modo scomposto al tentativo di inserire la robotica a scuola elementare e, addirittura, a scuola dell’infanzia.

Tranquilli! Non si tratta infatti di aggiungere una nuova disciplina, tecnologica, per ossequiare la moda recente di portare la programmazione a scuola obbligatoria.  Si tratta di sperimentare, adeguato ai tempi, quanto preconizzava quarant’anni or sono Seymour Papert: l’informatica non è una cultura in sé, ma può servire ad aprire la via a prospettive culturali e filosofiche molto diverse, per esempio considerare un robot come un espediente per insegnare elementi del curriculo tradizionale quali le nozioni di angolo, di forma oppure i sistemi di coordinate e altro ancora.

Si potrebbe anche dare risalto al cosiddetto ambito MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnologia) verso il quale a livello federale si raccomanda di orientare i nostri allievi entro la fine della scuola obbligatoria.

Oppure, potrebbe essere una ricerca grazie alla quale conoscere le convinzioni dei docenti e degli allievi in merito alla tecnologia e all’uso di strumenti tecnologici nel tempo libero e a scuola.

Siccome proporre una tale iniziativa complessa alla scuola dell’infanzia o elementare poteva sembrare poco idoneo, chi scrive ha inoltrato presso l’accademia svizzera delle scienze (vedi Programma di promozione «MINT Suisse») l’idea di proporre nel I e II ciclo scolastico ticinese attività di apprendimento con oggetti tecnologici secondo modalità didattiche basate su lavori per progetto. Questo progetto all’intesezione tra ricerca e ricerca-azione-  Progetto robotica a scuola obbligatoria (PRSO) – è stato selezionato come meritevole di approfondimento e sponsorizzato a livello federale. Quindi, consci che proporre la robotica a scuola e nel tempo libero a bambini e bambine tra i 5 e 10 anni è ritenuto interessante, dallo stadio di idea ora si può passare a quello di progetto ed entrare nel merito della formulazione della parte pratica, di quella formativa e della ricerca.

Informazioni sul progetto PRSO seguiranno…

L’autunno è ideale per i tornei robotici per giovani

Anche questo autunno, puntuale come la caduta delle foglie, riprendono le sfide robotiche per giovani a livello internazionale: i tornei della First Lego League (FLL). Il titolo del tema di quest’anno é Nature’s Fury.
In Ticino, l’eliminatoria svizzera del torneo robotica della FLL 2013 avrà luogo al Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della SUPSI di Locarno il sabato 30 novembre.
Pure la finale svizzera della FLL del 2013 si svolgerà a Locarno al DFA il sabato 14 dicembre 2013. (altro…)

Un progetto tecnologico volante


L’opzione tecnologia inserita nella fascia opzionale di orientamento in IV media è un’opzione settimanale  della durata di due ore, per  gruppi di al massimo 12 allieve/i. In questa opzione le/gli allieve/i lavorano all’interno di più squadre col robot NXT della Lego, risolvendo compiti complessi, indagando, pianificando, programmando, per poi presentare il loro progetto a fine opzione.
Dopo un inizio di sperimentazione promettente, l’Ufficio d’Insegnamento Medio del canton Ticino (UIM) ha deciso di proporre questa offerta formativa alle sedi di SM che condividono questa visione di orientamento alla tecnologia. Per insegnare in questa opzione è necessario seguire un Certificato di Studi Avanzati (CAS) denominato Tecnologia e lavoro per progetti nella SM. Il CAS in questione, tenuto dal Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della SUPSI è alla sua quarta ripetizione e i docenti preparati o in formazione sono oltre trenta. (altro…)

Giovani, robotica e pedagogia

Pubblicato sul numero di maggio della rivista Scuola ticinese un mini-dossier sul tema Giovani, robotica e pedagogia.

Temi trattati:

Perché orientare i giovani alla tecnologia
La robotica nella scuola obbligatoria?
Una didattica per progetti
L’associazione Robo-Si
Un torneo di passione robotica
Intervista a una docente dell’opzione tecnologica
Quali robot per attività formative ed educative?

 

 

Autori: Andrea Albertini, Marco Beltrametti, Sara Cataldi, Aurelio Crivelli e Pierre Ograbek

Scarica il pdf dell’articolo di Scuola ticinese.

Perchè orientare i giovani alla tecnologia

Nel campo delle professioni tecnologiche è stato lanciato un grido d’allarme: nel giro di pochi anni, la Svizzera mancherà di addetti e specialisti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Studi recenti mostrano, infatti, un bisogno crescente di giovani talentuosi o motivati. Secondo la Training Association Svizzera (ICTS), 32’000 posti rimarranno vacanti nelle varie professioni ICT nel 2017 in Svizzera. Questo settore rappresenta il 5% del prodotto interno lordo, tradotto in soldoni, oltre 25 miliardi di franchi.

Quando scoppiò la bolla Internet all’inizio del 2000, molti professionisti ICT persero il lavoro” dice Andreas Kaelin, presidente di ICTS “una grande insicurezza ha fatto capolino e il numero di giovani interessati a queste professioni è diminuito.” L’immagine della passione e professione solitaria pure non aiuta, dice Andreas Kaelin. “Il luogo comune vede un professionista seduto da solo in un piccolo ufficio, cercando di programmare qualcosa.” “L’industria è un elemento chiave per la competitività dell’economia svizzera in ambito ICT. Specialisti ICT sono indispensabili alle imprese per sviluppare soluzioni così da renderle più competitive.[1] (altro…)

La robotica scolastica nella scuola obbligatoria svizzera è realtà

Bentornato!
Il blog precedente è stato migrato su nuovo server. Questo è il primo post redatto nel blog sostitutivo. I post e i commenti precedentemente scritti sono mantenuti.

Mentre da noi (scuola media, opzione tecnologia, fascia orientamento in IV) si sperimenta con successo come usare il robot per permettere agli allievi e alle allieve di costruire, programmare e soprattutto creare un loro progetto, da anni in altre scuole svizzere la robotica è ordinaria e apprezzata.

In questi momenti di robotica (atelier) si offre all’allievo di scuola obbligatoria  (sono attivi atelier di robotica  partire dalla III elementare) l’opportunità di di esprimersi attivando diverse forme d’intelligenza (motoria, creativa, logica, matematica, manuale,…). Ogni allievo si sente a proprio agio in uno degli ambiti d’attività che nell’atelier si sviluppano, seguendo progetti definiti dai protagonisti.

Il docente è un “coach”, aiuta e suggerisce, cercando di non dare soluzioni ai problemi che via via gli allievi incontrano e supportando come esperto il gruppo. Di regola si tratta di un lavoro di gruppo realizzato secondo una pedagogia per progetti.

I progetti degli allievi sono sempre ambiziosi. Devono essere portati a termine e ci si impegna fortemente per farlo. Non è il docente che suggerisce e propone. Sono gli allievi che creano. Il docente deve limitare e rendere coscienti gli allievi che esiste un tempo entro il quale il progetto andrà terminato.

Il referente teorico di questi atelier è il costruttivismo. In questo ambito si dimostra molto valido a livello pedagogico. Le discipline come ambiti di studio esistono ma unicamente poiché utili al progetto. Le riflessioni di logica, di matematica e di altre discipline servono se necessitano.

Insomma, gli atelier di robotica permettono la realizzazione di un’avventura pedagogica ed educativa. Questo  affermano docenti che da anni lavorano in questi atelier.

Un spunto per saperne di più sul tema ci è dato dalla pubblicazione Résonance no 7 di aprile 2012 (mensile della scuola vallesana) in cui è pubblicato un dossier sul tema: La robotique en classe.

 

Torneo di robotica al DFA

First Lego League di LocarnoSabato 26 novembre si è svolto con successo alla SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento di Locarno, un torneo di robotica, eliminatoria regionale svizzera della First Lego League (FLL). Guarda il video del torneo

10 team – composti da ragazze e ragazzi tra i 10 e i 16 anni – si sono sfidati con i loro robot nelle prove della FLL. I team erano accompagnati da un adulto in veste di coach. Le prove prevedevano di trattare problemi inerenti al tema dell’alimentazione (Food Factory), presentando a una giuria di esperti una soluzione originale. Inoltre, i team dovevano costruire un robot NXT con cubetti Lego in modo da poter eseguire su grandi tavoli da gioco delle sfide robotiche, sempre attinenti al tema dell’alimentazione, coordinate da arbitri. I ragazzi e le ragazze sono stati infine valutati sulla loro capacità di lavorare e progettare in gruppo e sull’originalità della costruzione del robot e della sua programmazione.

Dopo una giornata intensa di presentazioni, lavori di gruppo e sfide, davanti a un numeroso pubblico, i 3 team vincitori sono stati:

  1. SAMIC (Lugano)
  2. Scarcerle (Padova)
  3. Generator (Lugano)

(altro…)

Torneo di Robot al DFA di Locarno: si parte!

PrintÈ ufficiale: il sabato 26 novembre 2011 si terrà presso il DFA di Locarno il primo torneo di First LEGO League (FLL) della Svizzera italiana.

Come già scritto in un precedente post (vedi), il torneo permette a giovani tra i 10 e i 16 anni, suddividi in squadre con ognuna un coach adulto, di confrontarsi in varie sfide. Essi devono progettare, costruire  e programmare un robot LEGO NXT, costruito con cubetti Lego e con sensori e automazioni, affinché sia in grado di svolgere, durante il torneo e in un periodo di tempo limitato, una serie di compiti, muovendosi su un tavolo da gioco con vari percorsi e ostacoli. Inoltre, sempre in gruppo, devono riflettere attorno a un tema diverso ogni anno presentando nel torneo di FLL le loro conclusioni.
Le squadre si incontrano in tornei a livello nazionale e/o internazionale. In questi tornei le squadre vengono valutate secondo quattro criteri: la concezione e la programmazione del robot, il progetto di ricerca, il lavoro di squadra e il torneo.
Il tema della FLL per il 2011 è “Food Factor”.

Per saperne di più sul torneo al quale tutti sono invitati come spettatori, seguite il sito ufficiale della FLL-SI (Svizzera Italiana) via RSS oppure seguite l’account di FLL-Si via twitter.

Siete invitati come spettatori dalle 9.00 alle 16.30 al 21 novembre. Buvette e pranzo in luogo.

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