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TIscrivo a Lerum (Svezia)

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lerum1Dal 19 al 22 maggio 2014, la ricerca Tiscrivo è volata in Svezia con Silvia Demartini, che ha avuto l’occasione di partecipare a una visita di studio dedicata a Use of ICT to Support Learning and Teaching Processes ranging from Pre-School to Adult Education (nell’ambito del programma europeo di LifeLong Learning sostenuto dal CEDEFOP).

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lerum2Tra una visita e l’altra a scuole e a centri di ricerca (Lerum, Alingsås, Göteborg e dintorni), TIscrivo, insieme ad altre attività di ricerca e di didattica svolte al DFA, è stato presentato agli organizzatori e all’eterogeneo gruppo di partecipanti: ricercatori, docenti, direttori di dipartimenti universitari e di istituti scolastici provenienti da numerose nazioni europee, tutti interessati, da diversi punti di vista, ad approfondire lo studio e l’evoluzione dei saperi e delle competenze nell’era digitale. L’Agenzia nazionale svizzera preposta alla gestione degli scambi internazionali ha pubblicato sul sito una breve intervista a Silvia. E, per chi conosce lo svedese, ecco la pagina di un quotidiano locale di Lerum che documenta la visita.

TIscrivo a Baobab

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Il 17 febbraio 2014 il progetto TIscrivo è andato in onda: Simone Fornara è stato infatti intervistato da Caterina Righenzi di RSI Rete Tre durante la trasmissione Baobab, per parlare degli obiettivi della ricerca e di alcuni suoi risultati.

Per ascoltare l’intervista, cliccare sul player qui sotto.

TIscrivo a Roma

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I primi risultaromati relativi all’esame del lessico del corpus DFA-TIscrivo sono stati presentati da Silvia Demartini nell’ambito della Scuola Invernale TRIPLE (Tavolo di ricerca sulla parola e il lessico http://www.triple-lab.it/), svoltasi presso l’Università degli Studi di Roma Tre dal 17 al 21 febbraio 2014. La scuola, quest’anno dedicata al tema Espansione semantica in sincronia e diacronia. Modelli e rappresentazioni lessicali, ha offerto corsi altamente specifici sui temi trattati e momenti di confronto tra i partecipanti, uno dei quali ha previsto una sessione poster dedicata alla presentazione delle ricerche in corso.

TIscrivo al convegno Vals-Asla di Lugano

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2014_002L’equipe di TIscrivo sarà presente al Convegno annuale dell’Associazione Svizzera di Linguistica Applicata, in programma dal 12 al 14 febbraio 2014 presso l’Università della Svizzera italiana (Facoltà di scienze della comunicazione, Via G. Buffi 13, 6904 Lugano), dal titolo Norme linguistiche in contesto.

Parteciperemo all’atelier Costruzione del testo e punteggiatura tra norma, uso e didattica negli elaborati del corpus TIscrivo, per proporre alcune riflessioni che partono dall’analisi dei testi raccolti, coinvolgendo anche le implicazioni didattiche.

Maggiori informazioni sul Convegno sono reperibili sul sito dedicato e scaricando la locandina dell’evento.

La giornata della punteggiatura

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Il corpus di TIscrivo offre innumerevoli spunti degni di interesse: fra questi, un posto di tutto rilievo spetta alla punteggiatura. DI fondamentale importanza per la costruzione del testo scritto, essa è uno dei segnali per capire dove si annidano le criticità nella strutturazione della scrittura degli apprendenti. Per riflettere su questo ad altri aspetti della scrittura di oggi in contesto didattico e non solo, la SUPSI, il suo Centro di competenza di didattica dell’italiano e delle lingue nella scuola e la sezione regionale ticinese del GISCEL il 4 dicembre 2013 organizzano un’intera giornata con una sessione mattutina riservata a classi di scuola elementare e con una sessione pomeridiana aperta al pubblico.

La sessione pomeridiana, che si svolgerà dalle 14 alle 18 al Teatro di Locarno, cercherà di fornire risposte concrete a docenti di ogni ordine scolastico e a tutti gli interessati. Ospite d’eccezione sarà il linguista Giuseppe Patota, autore di libri divulgativi sui dubbi dell’italiano parlato e scritto di oggi di grande successo.

La partecipazione è gratuita; è gradita l’iscrizione annunciandosi all’indirizzo dfa.fc@supsi.ch.

Per tutte le informazioni, cliccare qui per scaricare la locandina.

TIscrivo a Salerno

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LogoUniversitàDiSalernoDal 26 al 28 settembre 2013 si è svolto presso l’Università di Salerno il XLVII Congresso Internazionale della Società di Linguistica Italiana, sul tema Livelli di analisi e fenomeni di interfaccia. All’interno del Congresso SLI sono stati programmati cinque workshop, uno dei quali organizzato dal Giscel e denominato Sviluppo della competenza lessicale: Acquisizione, apprendimento, insegnamento. All’interno di questo workshop Luca Cignetti, Silvia Demartini e Simone Fornara hanno presentato l’impostazione e alcuni risultati della ricerca TIscrivo, con particolare attenzione alla definizione del vocabolario del corpus e all’individuazione di alcuni fenomeni linguistici e lessicali significativi.

Parole, parole, parole

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Quasi 400.000 parole: è questa la portata numerica del corpus di TIscrivo, i cui testi sono entrati sotto la lente d’ingrandimento della nostra équipe, che ha iniziato la fase di analisi. Il dato numerico rappresenta già di per sé un risultato notevole, se si pensa che il corpus si configura come il più completo mai raccolto per quanto riguarda la scrittura scolastica del Canton Ticino.

Benché l’analisi sia appunto solo all’inizio, ci è già possibile divulgare qualche risultato, come il dato sulla frequenza lessicale, un indice importante per conoscere più a fondo il vocabolario dei bambini. Possiamo dire ad esempio che le parole più usate sono quelle “funzionali”, come la congiunzione e, le preposizioni a e di, gli articoli il e lo e il pronome che. Questo dato non deve sorprendere, si tratta infatti delle parole più diffuse in tutti i tipi di testi, anche di scriventi esperti. Ai primi posti negli elaborati dei bambini ci sono però anche i pronomi io e mi, vale a dire forme linguistiche che rinviano esplicitamente al soggetto, fortemente incentrate sul “sé”. È interessante notare che queste parole si riducono in modo graduale salendo nelle diverse classi, sono infatti molto usate in III e via via sempre meno in V elementare, in II e in IV media: potremmo per questo ritenerle segnali del progressivo “decentramento” linguistico del bambino, aprendo così la strada a interessanti implicazioni di carattere psico-pedagogico. Per ulteriori approfondimento, rimandiamo alla lettura dell’intervista che abbiamo rilasciato a Manuela Camponovo del «Giornale del Popolo», disponibile cliccando qui.

Terminata la raccolta del corpus

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Una selezione di titoli che ben esemplifica la varietà di temi toccati dagli allievi.

Prima della pausa estiva, grazie alla collaborazione di moltissimi tra docenti, direttori e collaboratori, abbiamo portato a termine la prima, importantissima fase della ricerca TIscrivo, consistente nella raccolta dei testi prodotti dagli allievi delle scuole elementari e medie del Canton Ticino coinvolte nel progetto. La ricchezza del corpus, che, come previsto, sfiora i duemila testi, lascia presagire che i risultati dell’analisi (che si avvierà in autunno) saranno di sicuro interesse e potranno spaziare da questioni di contenuto (grazie alla creatività degli allievi) a tutti i livelli linguistici (dall’ortografia all’utilizzo di figure retoriche).

Diamo appuntamento, dunque, alla ripresa dei lavori e cogliamo l’occasione per augurare a tutti i lettori un’ottima estate.

Il team di TIscrivo.

Avviata la raccolta del corpus nelle scuole ticinesi

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Si sta svolgendo a pieno ritmo la raccolta dei testi nelle scuole ticinesi selezionate per costituire il corpus della ricerca TIscrivo. Ormai da qualche settimana i ragazzi e i docenti delle scuole medie si sono messi al lavoro per redigere i testi che permetteranno di indagare i tratti tipici della loro scrittura; e li hanno seguiti a ruota gli allievi e i docenti delle scuole elementari, i cui lavori iniziano ad arrivare proprio in questi giorni.

Una prima superficiale lettura dei testi lascia trasparire che i risultati dell’analisi non saranno banali né scontati: emerge in modo molto chiaro la grande varietà di soluzioni linguistiche (sintattiche, lessicali e persino stilistiche) che i ragazzi della scuola ticinese sono in grado di offrire.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro i quali stanno collaborando alla raccolta dati: in primo luogo gli allievi, ma anche i docenti e i direttori che si sono messi a disposizione in un periodo dell’anno già denso di impegni pressanti.

Grazie, dunque, e al prossimo aggiornamento!

La scrittura e i nuovi media

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Come scrivono i ragazzi quando chattano? Quali parole scelgono? Costruiscono frasi vere e proprie? Se sì, in che modo? Come usano la punteggiatura? E più in generale: la lingua della chat è semplicemente la trascrizione del loro modo di parlare, o c’è dell’altro? Queste sono le domande a cui cercheremo di rispondere nel quadro della ricerca TIscrivo.

Il primo obiettivo sta nel riuscire a capire quali siano le caratteristiche linguistiche e testuali della comunicazione via chat, che oramai tanto spazio ha nella vita quotidiana dei nostri ragazzi. La riflessione si baserà su ampi corpora e procederà in modo sistematico e dettagliato: troppo spesso ci si limita infatti a sottolineare i tratti più appariscenti, come ad esempio le note faccine, e a dare giudizi affrettati.

Il secondo obiettivo consiste nel valutare, sulla base del corpus rappresentativo raccolto nelle scuole ticinesi, se e come le caratteristiche linguistiche individuate si ritrovino negli elaborati che i ragazzi sono chiamati a produrre in classe. Una tale valutazione è preziosa per riuscire a capire quali siano pregi e difetti della loro scrittura, e per impostare una didattica adeguata, che cominci nelle scuole elementari e prosegua poi nella scuola media.

La riflessione sulla lingua della chat si inquadra in una ricerca più generale sulla scrittura italiana contemporanea in corso all’Università di Basilea, che mira a capire come questa – in modo più o meno accentuato a seconda delle varietà considerate – stia mutando, in particolare appropriandosi di strutture linguistiche che fino a pochi decenni fa erano considerate possibili solo nella comunicazione orale.

Cliccare qui per leggere un approfondimento sugli scopi della ricerca condotta all’Università di Basilea. Alcuni articoli divulgativi pubblicati negli ultimi mesi sul «Giornale del Popolo» sono inoltre disponibili nella pagina Downloads di questo blog.

Angela Ferrari
Letizia Lala
Università di Basilea

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