Articoli con tag ricerca

TIscrivo a Bellinzona

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Schermata 2015-11-30 alle 13.46.42«Non bisogna cafarsi e poi perdere»: descrizione e analisi dei titoli e delle conclusioni scritti dagli allievi di scuola elementare e media del Canton Ticino negli elaborati del corpus TIscrivo. Questo il titolo della relazione presentata da Simone Fornara e Silvia Demartini al Convegno dell’OLSI (Osservatorio Linguistico della Svizzera Italiana) “Linguisti in contatto 2. Ricerche di linguistica italiana in Svizzera e sulla Svizzera”, svoltosi a Bellinzona tra il 19 e il 21 novembre 2015.

La relazione si è concentrata su uno dei livelli linguistico-testuali oggetto delle analisi degli ultimi mesi di lavoro, cioè la descrizione e il confronto dei titoli e degli insegnamenti morali che gli allievi hanno inserito rispettivamente all’inizio e alla fine dei loro elaborati.

Il titolo prende spunto da uno scritto di un bambino di quinta elementare presente nel corpus TIscrivo, che contiene una parola lessicalmente molto interessante: cafarsi, utilizzata con il significato di ‘vantarsi’, secondo un’accezione attestata nell’italiano regionale ticinese.

Cliccando qui è possibile scaricare il pdf del poster che ha accompagnato la presentazione.

E, per dirla con gli allievi di TIscrivo, ricordate che «chi ha fretta i pesci non li piglia a lungo»!

TIscrivo a Palermo

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Isilfin autunno, gli spostamenti di TIscrivo sono ripresi con un viaggio a Palermo, nell’ambito del XIII Congresso della SILFI (Società internazionale di Linguistica e Filologia italiana), dedicato a La lingua variabile nei testi letterari, artistici e funzionali contemporanei. Analisi, interpretazione, traduzione (22-24 settembre 2014).

Negli Atti, già raccolti ed editi in CD da Francesco Paolo Macaluso, è presente il saggio di Luca Cignetti L’espressione della causalità nella scrittura degli apprendenti L1 di Scuola media del Canton Ticino, basato sull’esame degli elaborati di Scuola Media del corpus DFA-TIscrivo. Negli Atti è presente anche il contributo di Silvia Demartini «…fra serio e noioso c’è un abisso». La lingua per parlare di lingua in un campione di grammatiche tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento.

I riassunti di tutti i contributi presentati in versione digitale al convegno sono consultabili online cliccando qui.

TIscrivo a Lerum (Svezia)

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lerum1Dal 19 al 22 maggio 2014, la ricerca Tiscrivo è volata in Svezia con Silvia Demartini, che ha avuto l’occasione di partecipare a una visita di studio dedicata a Use of ICT to Support Learning and Teaching Processes ranging from Pre-School to Adult Education (nell’ambito del programma europeo di LifeLong Learning sostenuto dal CEDEFOP).

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lerum2Tra una visita e l’altra a scuole e a centri di ricerca (Lerum, Alingsås, Göteborg e dintorni), TIscrivo, insieme ad altre attività di ricerca e di didattica svolte al DFA, è stato presentato agli organizzatori e all’eterogeneo gruppo di partecipanti: ricercatori, docenti, direttori di dipartimenti universitari e di istituti scolastici provenienti da numerose nazioni europee, tutti interessati, da diversi punti di vista, ad approfondire lo studio e l’evoluzione dei saperi e delle competenze nell’era digitale. L’Agenzia nazionale svizzera preposta alla gestione degli scambi internazionali ha pubblicato sul sito una breve intervista a Silvia. E, per chi conosce lo svedese, ecco la pagina di un quotidiano locale di Lerum che documenta la visita.

OCSE, PISA, Svizzera, Italia, Ticino: un’intervista sulle competenze linguistiche dei giovani

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I primi risultati del rilevamento OCSE PISA 2012 sulle competenze legate alla lettura, diffusi alla fine del 2013, sono contemporaneamente rassicuranti e preoccupanti: rassicuranti perché la Svizzera è ai primi posti nella classifica dei paesi coinvolti, con una media superiore (509) alla media OCSE (496); preoccupanti, perché l’Italia, invece, è molto indietro, con una media di 490, e il Ticino (benché i dati cantonali del 2012 non siano ancora disponibili) è tradizionalmente legato alla vicina Penisola (nel 2009 il Ticino aveva una media di 485, cioè un punto in meno dell’Italia e 16 punti in meno della media nazionale svizzera).

Ma, al di là dei dati numerici, come stanno davvero le competenze relative alla lingua scritta dei giovani ticinesi? Se ne è parlato su RSI Rete2, nella seconda pagina a cura di Mattia Pelli del 6 marzo 2014, con un’intervista a Simone Fornara (preceduta da alcune riflessioni di Tullio De Mauro), che ha avuto modo di proporre qualche considerazione legata al progetto TIscrivo.

Per ascoltare l’intervista completa, cliccare sul player qui sotto.

TIscrivo a Baobab

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Il 17 febbraio 2014 il progetto TIscrivo è andato in onda: Simone Fornara è stato infatti intervistato da Caterina Righenzi di RSI Rete Tre durante la trasmissione Baobab, per parlare degli obiettivi della ricerca e di alcuni suoi risultati.

Per ascoltare l’intervista, cliccare sul player qui sotto.

TIscrivo a Roma

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I primi risultaromati relativi all’esame del lessico del corpus DFA-TIscrivo sono stati presentati da Silvia Demartini nell’ambito della Scuola Invernale TRIPLE (Tavolo di ricerca sulla parola e il lessico http://www.triple-lab.it/), svoltasi presso l’Università degli Studi di Roma Tre dal 17 al 21 febbraio 2014. La scuola, quest’anno dedicata al tema Espansione semantica in sincronia e diacronia. Modelli e rappresentazioni lessicali, ha offerto corsi altamente specifici sui temi trattati e momenti di confronto tra i partecipanti, uno dei quali ha previsto una sessione poster dedicata alla presentazione delle ricerche in corso.

TIscrivo al convegno Vals-Asla di Lugano

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2014_002L’equipe di TIscrivo sarà presente al Convegno annuale dell’Associazione Svizzera di Linguistica Applicata, in programma dal 12 al 14 febbraio 2014 presso l’Università della Svizzera italiana (Facoltà di scienze della comunicazione, Via G. Buffi 13, 6904 Lugano), dal titolo Norme linguistiche in contesto.

Parteciperemo all’atelier Costruzione del testo e punteggiatura tra norma, uso e didattica negli elaborati del corpus TIscrivo, per proporre alcune riflessioni che partono dall’analisi dei testi raccolti, coinvolgendo anche le implicazioni didattiche.

Maggiori informazioni sul Convegno sono reperibili sul sito dedicato e scaricando la locandina dell’evento.

TIscrivo a Salerno

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LogoUniversitàDiSalernoDal 26 al 28 settembre 2013 si è svolto presso l’Università di Salerno il XLVII Congresso Internazionale della Società di Linguistica Italiana, sul tema Livelli di analisi e fenomeni di interfaccia. All’interno del Congresso SLI sono stati programmati cinque workshop, uno dei quali organizzato dal Giscel e denominato Sviluppo della competenza lessicale: Acquisizione, apprendimento, insegnamento. All’interno di questo workshop Luca Cignetti, Silvia Demartini e Simone Fornara hanno presentato l’impostazione e alcuni risultati della ricerca TIscrivo, con particolare attenzione alla definizione del vocabolario del corpus e all’individuazione di alcuni fenomeni linguistici e lessicali significativi.

TIscrivo a Bologna

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Venerdì 10 maggio 2013 il progetto TIscrivo è stato presentato nell’ambito del corso di Didattica dell’italiano con laboratorio di scrittura tenuto da Matteo Viale presso l’Università degli Studi di Bologna (Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica). Alla lezione, dal titolo La ricerca in Didattica dell’italiano. Il progetto TIscrivo: metodo di lavoro e primi risultati e tenuta da Silvia Demartini, erano presenti gli studenti del Corso di Laurea magistrale in “Italianistica, culture letterarie europee e scienze linguistiche”, un gruppo di abilitandi del TFA e anche alcune colleghe docenti. Un grazie a Matteo per l’invito e a tutti per l’interesse mostrato!

Parole, parole, parole

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Quasi 400.000 parole: è questa la portata numerica del corpus di TIscrivo, i cui testi sono entrati sotto la lente d’ingrandimento della nostra équipe, che ha iniziato la fase di analisi. Il dato numerico rappresenta già di per sé un risultato notevole, se si pensa che il corpus si configura come il più completo mai raccolto per quanto riguarda la scrittura scolastica del Canton Ticino.

Benché l’analisi sia appunto solo all’inizio, ci è già possibile divulgare qualche risultato, come il dato sulla frequenza lessicale, un indice importante per conoscere più a fondo il vocabolario dei bambini. Possiamo dire ad esempio che le parole più usate sono quelle “funzionali”, come la congiunzione e, le preposizioni a e di, gli articoli il e lo e il pronome che. Questo dato non deve sorprendere, si tratta infatti delle parole più diffuse in tutti i tipi di testi, anche di scriventi esperti. Ai primi posti negli elaborati dei bambini ci sono però anche i pronomi io e mi, vale a dire forme linguistiche che rinviano esplicitamente al soggetto, fortemente incentrate sul “sé”. È interessante notare che queste parole si riducono in modo graduale salendo nelle diverse classi, sono infatti molto usate in III e via via sempre meno in V elementare, in II e in IV media: potremmo per questo ritenerle segnali del progressivo “decentramento” linguistico del bambino, aprendo così la strada a interessanti implicazioni di carattere psico-pedagogico. Per ulteriori approfondimento, rimandiamo alla lettura dell’intervista che abbiamo rilasciato a Manuela Camponovo del «Giornale del Popolo», disponibile cliccando qui.

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